Ristrutturare il bagno: spazi piccoli e box doccia funzionali

Rinnovare gli ambienti cominciando dal box doccia

Se le dimensioni del bagno che dobbiamo ristrutturare sono molto limitate, non è detto che non sia possibile arredare uno spazio funzionale e ordinato, in cui ogni elemento prende il suo spazio necessario. 

Oggi affrontiamo un argomento come quello della ristrutturazione del bagno in funzione dell’installazione del box doccia. Abbiamo in passato parlato di come ristrutturare il bagno senza spendere un occhio della testa, concentrandoci su un discorso più generale e orientato a tutti gli aspetti del bagno.

Poi si sa, le case di oggi, magari anche delle grandi o medie città, non sono più quelle di una volta. Può sembrare un luogo comune, ma è proprio così! Le dimensioni delle case di nuova generazione si presentano di dimensioni molto ridotte rispetto al passato. Spesso, quindi, un bagno piccolo è l’unica soluzione possibile, ecco perché dobbiamo fare in modo che sia funzionale e completo. 

Piccoli accorgimenti visivi prima di scegliere il box doccia e ristrutturare

Dobbiamo fare in modo di avere quanto più spazio possibile e rendere, quindi, luminoso e ampio il nostro bagno. Dai sanitari ai rivestimenti, passando per gli specchi led. Nel ristrutturare il bagno non possiamo non tenere conto di questi elementi.

Ma non è questo il momento di parlare del resto degli accessori per il nostro bagno, oggi parleremo di box doccia. 

Doccia piccola: quale scegliere per ristrutturare il bagno? 

Se parliamo di box doccia di dimensioni ridotte, dobbiamo prestare attenzione principalmente a due elementi: lo spazio di ingresso in doccia e l’ingombro (sia esterno che interno) delle ante. 

Lo spazio di ingresso è un dato molto importante, perché ci dà l’idea precisa della comodità che andremo a ottenere con il nostro progetto bagno. 

Una delle soluzioni migliori – se lo spazio lo permette – è adottare il modello a nicchia: da 70 centimetri a 90 possiamo parlare di box doccia salvaspazio. Si tratta di una porta in cristallo che racchiude l’angolo doccia (piatto doccia o filopavimento) con la possibilità di apertura a battente o saloon, cioè che permette di aprire le antine sia all’interno che all’esterno, oppure battente. 

Un discorso simile va fatto per le docce walk-in, ossia con uno spazio aperto e senza porta. Le dimensioni minime sono 80 o 90 centimetri: queste misure permettono di avere un comodo spazio di ingresso e una porzione di vetro sufficiente a evitare troppi schizzi.

Arrivare a 90 centimetri, magari, farà diminuire lo spazio a disposizione per il resto degli elementi, ma almeno la doccia sarà di design, oltre che funzionale e facile da tenere pulita. 

Un must, il grande classico: le docce ad angolo o semicircolari

Discorso a parte va fatto per il modello semicircolare. Un box doccia a mezzaluna toglie decisamente più spazio rispetto a un box quadrato o rettangolare, ma l’effetto visivo è molto interessante.  

Prezzi: quanto costa ristrutturare un bagno? La manodopera 

I vantaggi principali di ristrutturare un bagno piccolo sono senz’altro i costi. È possibile, infatti, ristrutturare il bagnetto di casa, con un budget ridotto. Vediamo ora quali potrebbero essere le spese da affrontare in caso di ristrutturazione. 

NB: i prezzi sono forfetari e non corrispondono ai prezzi standard, ma comprendono una media di costi. 

  • Smontaggio dei sanitari 50 euro al pezzo, circa;
  • Posa dell’impianto idraulico 150/200 euro circa per punto acqua;
  • Realizzazione massetto e posa del pavimento 45 euro circa a mq;
  • Posa delle piastrelle 20-25 euro al mq;
  • Posa dei sanitari 50 euro al pezzo, circa;
  • Montaggio del box doccia 150 euro circa. 

Per concludere, basta davvero poco per dare nuova luce al nostro bagno, a cominciare dal box doccia!

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